Il Monastero dei Frati Bianchi affonda le sue origini nel VII secolo d.C., quando venne edificato per volontà longobarda come centro di culto. Nel 1106, sulle fondamenta dell’antico edificio, fu ricostruito e dedicato a San Michele, entrando a far parte del dominio della storica Abbazia di Canossa.
La gestione fu affidata ai Frati Canonici Regolari, noti come Frati Bianchi per il colore del saio e per l’etica rigorosa che li distingueva nel panorama monastico dell’epoca.
Nei secoli successivi, il monastero e il borgo circostante passarono alla famiglia D’Herberia, che ne fece il centro amministrativo e il cenobio di San Michele il luogo religioso e sepolcrale della casata. La vita monastica proseguì fino al XVI secolo, quando l’arrivo dei Malaspina in Lunigiana segnò una nuova fase storica per il territorio. Ancora oggi, la Parrocchia del Monte dei Bianchi resta un punto di riferimento storico e spirituale della zona.
Le colture tipiche dei colli circostanti sono da secoli simbolo del territorio. I parroci che hanno guidato la comunità locale si sono spesso impegnati anche nelle attività agricole, supportati da mezzadri e contadini, contribuendo a mantenere vive le tradizioni della Lunigiana.